Come pagar felici le tasse
Copyright � 10/05/41 Danilo D'Antonio - Alcuni diritti concessi
Ehil�, come va? Vi andrebbe di ragionare un momento di tasse in modo onesto?
In molti continuamente lamentano una forte evasione fiscale. Tuttavia, quando avviene qualcosa che non ci sta bene, dovremmo sempre chiederci quali possano essere i motivi, perch� di sicuro, una qualche ragione di fondo c'� sempre. Ed allora proviamo a capire come stanno le cose, chiedendo subito un aiuto alla nostra Costituzione:
Art. 3 Tutti i cittadini hanno pari dignit� sociale e sono eguali davanti alla legge ...
Capperi, che bella affermazione!
Ma davvero tutti i cittadini hanno oggi pari dignit� sociale o piuttosto, per un qualche caso della lunga Storia di prevaricazioni e soprusi che ha vissuto l'essere umano, non � rimasta una qualche parte della popolazione che gode invece di un diverso, particolare, privilegiato status ed in qualche aspetto si ritiene superiore, rispetto ai comuni cittadini?
Ebbene, a quanto pare, � proprio cos�: noi cittadini non abbiamo affatto pari dignit� sociale rispetto a quella minoranza della popolazione (carrieristi pubblici, burocrati, assunti a vita nei pubblici impieghi, nello Stato) che gode di un privilegiato rapporto col potere e per proprio tornaconto mantiene in auge quest'ultimo qualsiasi cosa faccia o non faccia. Non si tratta tanto o soltanto di uno stipendio assicurato, di sicurezza del reddito, che vi sia bel tempo, piova od urli il vento, ma anche e soprattutto del monopolio partecipativo alla vita pubblica da essi detenuto. E' proprio l'esclusione, da tutto ci� che pertiene la collettivit�, cui siamo costretti noi "persone comuni" dai carrieristi pubblici, dagli assunti a vita nello Stato, a mantenerci succubi, letteralmente colonizzati culturalmente ed informativamente ed emarginati rispetto al potere. Il quale pu� cos� fare o non fare il procio comodo che vuole.
Seguendo l'antico disegno politico delle tirannidi, compito prioritario dei carrieristi pubblici, dei burocrati, degli assunti a vita nel pubblico, nello Stato, non � tanto produrre beni e servizi quanto addomesticare le menti ed imporre e vietare quanto fa comodo alle Elite, controllare le persone e reprimerle spesso impedendo loro una vita genuina, libera e sana. Il sistema pubblico basato sull'assunzione a vita non � teso tanto a rendersi utile quanto soprattutto a dirigere e gestire un popolo ritenuto inferiore, trattato come un bue: che mette la forza e compie il lavoro vero e proprio. Per questa sua connaturata scarsa produttivit� e la corruzione derivante dalla sua chiusura, il sistema pubblico monopolizzato da una minoranza abbisogna continuamente di grandi somme di denaro, le quali non possono che essere prelevate dal popolo senza che questo ne abbia per� un ritorno pari al fornito.
Eppure la discriminante assunzione a vita di alcuni, in ruoli che non solo rappresentano bens� proprio costituiscono la Res Publica, � inammissibile in un Paese che si definisce una "Repubblica democratica" (Art. 1). Per giunta, convertendo il sistema pubblico al principio democratico/repubblicano di periodica redistribuzione dei suoi ruoli (come gi� avviene da tempo per quelli di governo) esso, venendo finalmente partecipato da cittadini aventi interessi corretti, genuini e non manipolatori, verrebbe immediatamente smosso dalla sua vecchia funzione di ammaestramento, controllo e repressione e diretto invece verso la produzione di beni e servizi di primaria e generale utilit�. Per tanto la rinnovata Funzione Pubblica si manterrebbe in vita massimamente da sola. Il debito pubblico letteralmente sparirebbe!
Ci si pu� allora stupire se in molti, piuttosto che dar via il denaro, che si sono conquistati a costo di sacrifici, per pagare stipendi e vizi a gente indebitamente assunta a vita nei ruoli della Res Publica, divengono disposti a contravvenire la legge? Non foss'altro per l'uso della forza, praticata a piacere dai carrieristi pubblici su noi persone comuni, su noi esclusi dalla Res Publica, non possiamo far altro che mantenerci nella legalit� e dissociarci da questa pratica. Tuttavia possiamo stupirci se in molti, non dormendo la notte per cercare il modo di sbarcare il lunario e mantenere in vita la loro attivit�, proprio non gliela fanno, si ribella loro lo stomaco, a vedere buttato via il denaro che si sono conquistato, preso da un tirannico apparato che nulla ha a che vedere con il mondo reale bens� vive in una astratta, dissociata, privilegiata dimensione tutta sua?
Nei fatti, pagando oggi le tasse, non si alimenta un corretto sistema cultural/economico/socio/politico ma si continuano a gettar via preziose risorse per foraggiare un sistema ch'� nella sua massima parte antidemocratico ed antirepubblicano. Davvero desideriamo che l'evasione fiscale sia sconfitta una volta per sempre? Ebbene impegniamoci tutti, ognuno per proprio conto per mantenere autonomia di pensiero, a fare la cosa giusta: a relegare nei libri di storia l'autoritario, ottocentesco, pi� tardi fascista, bieco figuro del burocrate, a far invece s� che all'interno della Funzione Pubblica scorra invece un flusso regolare di cittadini competenti e desiderosi di prestare servizio.
Cos� facendo ci� che oggi maggiormente produce manipolazione, controllo e repressione verr� trasformato in un grande rinomato produttore di beni e servizi di primaria utilit� ed ottima qualit�. In questo modo la Funzione Pubblica diverr� capace di sostenersi in gran parte da sola e la richiesta fiscale si ridurr� parecchio. I cittadini come le imprese, piccole o grandi che siano le loro entrate ed attivit�, pagheranno di buon grado, saranno addirittura felici ed onorati di poter contribuire a finanziare attivit� pubbliche produttive e ben tenute perch� da loro stessi, se vorranno, potranno essere partecipate, quindi anche controllate e costantemente perfezionate, raffinate, rinnovate.
Ed a questo punto guardiamoci, noi progressisti, un momento allo specchio. Quante associazioni, quanti milioni di membri di associazioni, vi sono in questo momento, anche solo qui in Italia, impegnati per "un mondo migliore"? Quante persone sfilano per le strade a dimostrare contro questo o contro quello? Quante se ne vanno pure all'estero a cooperare per ogni dove ad uno sviluppo che andrebbe invece assolutamente rivisto in casa propria sulla base di quanto sopra? Letteralmente una moltitudine. Vediamo tante di queste persone, ne conosciamo i nomi se non i volti, non foss'altro per una quotidiana frequentazione dei luoghi d'incontro telematico del progressismo. Ebbene quante di loro si rendono conto che gran parte del mondo si ritrova a vivere una continua penosa, spesso drammatica, tragica situazione proprio a causa dell'alienazione vissuta dai popoli da ci� ch'eppure appartiene loro, per questa impossibilit� subita ovunque dai cittadini di occuparsi direttamente dei fatti collettivi?
Gentili Signore e Signori, molti docenti universitari stanno in questo momento, per mero dovere di moda, fingendo il pi� grande interesse personale e professionale per i temi del bene comune, della democrazia, della partecipazione, etc. guardandosi per� bene dall'avvicinarsi al punto cruciale: in una Repubblica non c'� posto per gli assunti a vita nei ruoli pubblici, il carrierista pubblico � la figura autoritaria, dispotica, tirannica per Eccellenza, il posto fisso glielo diedero proprio il DUCE ed il RE, secondo l'uso tirannico! Ebbene, cari progressisti, prima di intraprendere qualsiasi riflessione od azione, prendiamo coscienza del lungo inculcamento sub�to perfino da chi ha ritenuto di praticare una autonoma alternativa. Si prenda coscienza di tutto ci� e si sviluppi un pensiero moderno, per un mondo che, se vorr� davvero essere migliore, non potr� che divenirlo solo dopo essersi liberato dell'assunzione a vita nei Pubblici Impieghi.
E facciamolo ora, prima che sia troppo tardi.
TYRANNOSAURUS PUBLICUS carrierista pubblico, burocrate, pubblico dipendente assunto a vita secondo l'arcaico uso imperial monarchico fascista
|
ESSERI UMANI FELICI ch� hanno preso coscienza del loro diritto
di condividere/partecipare alla Cosa Pubblica, allo Stato
|
A R M O N I C A R O T A Z I O N E S O C I A L E
Copyright & ServiceMark Laboratorio Eudemonia. Alcuni diritti concessi
Sito Web attivo fin dal 29 - WebWorks by HyperLinker
|
|