Laicit�: siamo sicuri di sapere cos'�?



Copyright � 30/10/41 Danilo D'Antonio - Alcuni diritti concessi




In questi ultimi tempi il concetto di LAICITA' viene richiamato piuttosto di frequente. Urge allora riflettere sulla necessit� di riportare in auge il significato originale di questa parola, cara alle persone ragionevoli, e di distaccarsi nettamente dal significato che le fu successivamente dato dagli irrazionali superstiziosi.

"La parola [laico] � originata dal greco Laik�s - del popolo, estensione del termine la�s - popolo e contraddistingueva l'appartenente alla moltitudine degli uomini in contrapposizione agli appartenenti a una comunit� chiusa." narra Wikipedia, aggiungendo: "Il termine fu poi usato in ambito religioso per indicare colui che, appartenente alla moltitudine dei fedeli, non � appartenente alla gerarchia del suo clero, la comunit� chiusa".

http://it.wikipedia.org/wiki/Laico
vedasi pure: http://www.etimo.it/?term=laico

Ebbene: oggi che la parola laicit� viene solitamente intesa come rivendicazione di una propria autonomia decisionale rispetto al condizionamento operato da un'autorit� superstiziosa, come possiamo non porre in risalto l'ampio senso originario della sana regola di vita collettiva richiamabile con la parola LAICITA'? Questo principio, nel significato generale che aveva all'origine, chiarisce alla perfezione cosa sia la DEMOCRAZIA, aiutandola a realizzarsi appieno.


Democratica � quella organizzazione economico/socio/politica che permette ad ogni suo componente di partecipare in modo appropriato alle attivit� d'interesse collettivo. All'interno di ci� che pertiene la collettivit� non possono esserci cricche, caste e lobby. Al contrario le persone, per il tramite di una armoniosa dinamica, hanno da disporre della possibilit� di partecipare direttamente, secondo capacit� e competenze, alla vita pubblica, contribuendo a determinare l'ordine vigente e gestire il bene comune.

LAICO non � termine da poco. Esso non pu� venire utilizzato al solo scopo di rintuzzare gli attacchi delle istituzioni superstiziose nell'ambito della vita collettiva. LAICITA' � idea e termine di cos� elevato livello, di tale primaria necessit�, che va affermata ovunque vi sia pertinenza con la collettivit�. Chiunque l'abbia usata e la stia ancora riduttivamente usando per tenere a bada la sola cricca, casta e lobby superstiziosa, sta rendendo un pessimo servizio a ci� che � uno dei fondamenti della vita democratica. La sta letteralmente svilendo per usarla a fini propri.



Essere LAICI significa vivere badando che ovunque si consideri l'interesse della collettivit� non compaiano cricche, caste e lobby. Ogni comunit� chiusa opera una forza politica al fine di affermare se stessa ed ostacolare l'avanzare di quelle verit� che non le sono confacenti. Rimedio principe per il buon andamento della societ� � quindi la domanda che per prima nasce dal concetto di LAICITA' e che dobbiamo porci ad ogni incontro politico: la persona che abbiamo di fronte e stiamo ascoltando � membro di una cricca od � parte della moltitudine degli esseri umani nudi e puri? La voce e l'idea che udiamo ha carattere di obiettivit� o nasce da un interesse di parte?


Capiamolo bene:

la LAICITA' � il modo in cui
si estirpa ogni conflitto di interessi
e si realizza appieno la DEMOCRAZIA.



Alla luce del senso originario della parola LAICITA' tutto si chiarisce e sana in men che non si dica. Che qualit� LAICA pu� avere una Funzione Pubblica ch'� propriet� privata degli statali? Zero spaccato! Che qualit� LAICA possono avere partiti politici che fanno della parzialit� il loro carattere distintivo? Zero spaccato! Che qualit� LAICA possono avere le stesse innumerevoli associazioni (leggasi: lobby) politiche nate come erba gramigna tutt'intorno alla Cosa Pubblica, alla Res Publica? Zero spaccato! Se davvero si desidera DEMOCRAZIA (non quella finta di una maggioranza che tutto ignora, bens� quella partecipativa che tutti apprezza) si apra la Funzione Pubblica al contributo di ognuno e si faccia s� che periodicamente i migliori ascendano al Governo. Non occorre altro.


Diviene evidente la necessit� di ESSERE COERENTI con quanto si afferma di essere e volere. Il principio della LAICITA' richiede che la Res Publica sia liberata dagli statali e che vengano abbandonati tanto i partiti quanto ogni altra associazione politica. La Repubblica � la nostra Associazione Costituzionale e, se ben costruita, non necessita di altro. Prima di Internet, nel pi� rozzo sistema espressivo disponibile quando ancora non vi era un terminale a disposizione di ogni persona, non potevamo far altro che associarci ed operare una forza politica, sperando nella buona sorte ma puntualmente verificando il pendere delle cose da una parte o dall'altra. Oggi continuare in questo modo � un'offesa nei confronti di noi stessi e della collettivit�, nonch� un segno di disprezzo verso il potente strumento telematico che c'� stato concesso da una pi� che buona sorte.


Ieri la vera LAICITA' non era possibile. Oggi s� che lo �. E tramite essa possiamo infine realizzare vera DEMOCRAZIA. Perch� possiamo far emergere il nostro essere umani, la nostra sensibile personalit�, rispetto all'essere anonimi forzisti affiliati di un gruppo. Le persone ragionevoli non si lascino pilotare dai superstiziosi e dai loro antagonisti atei e quant'altro, non facciano il gioco dei loro rispettivi gruppi riducendo a poco il senso della parola LAICITA'. Riabbracciamo invece l'ampio, universale significato che la stupenda razionalit� Greca aveva concepito per essa ed impegnamoci a costruire una vera Res Publica: in cui ognuno persegua il bene collettivo e la collettivit� quello di ognuno.







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