The H1N1 Swine Flu Pandemic: Manipulating the Data to Justify a Worldwide Public Health Emergency
... tutta la popolazione greca sar� vaccinata contro la pandemia ...
immunita giuridica per i produttori di vaccini
Negli USA c'� gi� chi fugge per non sottoporsi al vaccino ed � comparsa pure una canzone: Don�t Inject Me Swine Flu Vaccine
Anche in Itaglia (con la g di gnoranza) vi sono segnali di apertura verso una vaccinazione di massa.
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E cos� arrivano le vaccinazioni di massa per qualcosa che � pi� probabile non esista, che sia una bufala, piuttosto che sia una vera minaccia. Arriva l'ennesima coercizione sul corpo fisico della persona. Gi� ci rubano gli organi mentre stiamo morendo, mentre siamo senza forze ci sventrano, ci squartano, ci aprono in due e ci depredano della nostra carne mentre ci troviamo in un momento estremamente prezioso, unico, della nostra esistenza. Gi� ci ficcano un tubo in bocca con la scusa di controllare se abbiamo bevuto (e che non basta vederlo ad occhio se si � in buone condizioni psicofisiche, senza la necessit� di una invasione materiale cos� pesante nella sfera privata della persona?).
Ed ora arriva pure la vaccinazione di massa per una influenza che fino ad ora non ha presentato alcun particolare pericolo per l'essere umano. Pensate agli innumerevoli morti per smog, per inquinamento industriale, per traffico automobilistico, per amianto, etc. Solo per la dispersione sul territorio di quest'ultimo materiale cancerogeno sono previste fino a 500.000 perdite (mezzo milione di vittime!) nei prossimi anni. E quanti sono stati i morti a causa dell'ultimo "virus"? Arrivano a 100?
Piena libert� d'espressione! Dobbiamo poter definire tutto questo nel modo che merita!
Oltre a rinsaldare la certezza del reddito per tutti quei lavoratori (che si vergognino innanzitutto loro!) che stanno ficcati nelle multinazionali farmaceutiche (ad essere scellerati non sono solo i ricchi ma pure chi accetta di divenirne servo), una vaccinazione obbligatoria contro ogni ragionevole necessit� rappresenta anche una importante prova per verificare se la popolazione sia cotta e rimbambita al punto giusto. Superata questa prova chiss� cos'altro ci attende.
E' evidente, ormai, infatti, a quale scarso livello percettivo e di buon senso si � ridotta la pi� gran parte della popolazione, masterizzata e rimasterizzata com'� da telegiornali, pubblicit�, gossip e spork. Per questo oggi mi rivolgo a quelle poche, rarissime eccezioni, tutt'al pi� qualche unit� su migliaia di persone, che hanno mantenuto e coltivato le proprie capacit� intellettive originali, il loro fiuto ed istinto di sopravvivenza, dicendo loro: CARISSIMI! E' ora di compiere un deciso passo in avanti per uscir fuori da questa trappola.
Rendiamoci conto che con le associazioni di cittadini, di consumatori, con tutto il volontariato di cui s'� impasticcata la Terra non ci facciamo e non ci faremo mai niente. Soprattutto quando la fase finale del processo di rimbecillimento e schiavizzazione dell'essere umano si sar� spinto ancora pi� avanti. Rendiamoci conto che ORA � il momento di agire, s'intende: PACIFICAMENTE, LEGALMENTE, CIVILMENTE. Ora � il momento di renderci innanzitutto conto che contro politici e ricconi noi cittadini non abbiamo alcuna possibilit� di spuntarla. Dai masterizzati i politici prendono i voti ed i ricconi i soldi. A confrontarci con loro non abbiamo speranze.
Ma noi semplici cittadini e persone comuni abbiamo per� tutti, esseri liberi e masterizzati insieme, pieno diritto di rivendicare una democratica partecipazione ai ruoli della Funzione Pubblica, ai ruoli di quel Bene Comune altrimenti chiamato Res Publica! Noi cittadini abbiamo pieno diritto di chiedere che non esistano pi� statali accaparratori di ci� che � di tutti e che al loro posto debbano potersi avvicendare regolarmente tutti coloro che sono desiderosi ed abili a ricoprire quei ruoli che sono, non dimentichiamolo mai! di PROPRIETA' COLLETTIVA!
Liberando la societ� dagli statali, s'intende: sempre pacificamente, legalmente, civilmente, avremo privato politici e ricconi della loro fedelissima mano d'opera, i potenti rimarranno senza esecutori materiali delle loro pessime leggi impositive sui deboli e liberiste sui potenti. E per questo dovranno cominciare a rigare diritto, senza considerare il generale ricambio umano che si avvierebbe e che rinnoverebbe ogni ampio spazio ed anfratto sociale.
Per la qual cosa: lasciamo perdere ogni altra occupazione e dedichiamoci anema e core, prima che ce li strappino via dal corpo, a scrivere, a perorare la periodica redistribuzione dei ruoli pubblici in ogni modo e con ogni arte. Cantiamo, dipingiamo, scriviamo la bellezza di un MONDO LIBERO da CARRIERISTI PUBBLICI e facciamolo ORA! Non attendiamo oltre. Ch� tra un po' non sar� pi� possibile, anche perch� il buon senso del genere umano si deteriora sempre pi� velocemente e tra un po' non rimarranno che zombie a popolare la Terra.
Alle ECCEZIONI, ringraziandole per essersi mantenute genuine espressioni della natura, chiedo un preciso, deciso e pronto impegno verso un:
Impiego Pubblico Democratico: a Tempo Determinato
CARISSIMI: poche persone rivolte costantemente l�, proprio nel punto dove il sistema � pi� debole e marcio, possono innescare un pacifico generale rivolgimento sociale perfino a livello globale, perch� globale � l'OPPRESSIONE dei CARRIERISTI PUBBLICI. Ovunque sul pianeta sono i CARRIERISTI PUBBLICI ad essere i primi corrotti, i primi violenti, i primi oppressori, i primi ad infrangere le regole, i primi ad impostare la societ� su basi distorte. Rendiamoci conto di quale immensa, planetaria, profonda e pacifica, luminosa rivoluzione ci troviamo ora davanti in nucis ed in potenzialit�.
Non perdiamo dunque questa occasione che ci � stata offerta dalla provvidenza universale. Non aspettiamo che passi un transatlantico col gran pavese issato, non aspettiamoci che sia uno di quei dotti professoroni illustrissimi baroni emeriti CARRIERISTI PUBBLICI a lanciare la campagna di liberazione dell'essere umano dallo statalismo! Essi, tutti, anche e soprattutto quelli che con incommensurabile faccia tosta vengono a parlarci di "etica", "solidariet�", "equit�", "giustizia sociale", "partecipazione democratica", etc. sono i primi costituenti del marcio sistema che vuol rimanere sempre eguale.
Il gran pavese lo isseremo noi, ma quando sar� il momento di festeggiare. Oggi, umilmente, con quegli scarsi mezzi di cui disponiamo, con quel nulla che abbiamo ora ma consapevoli di ci� che possiamo ottenere domani, iniziamo a darci da fare con sommo desiderio di libert� e passione epica per l'affermarsi di una vera democrazia!
E ce la faremo! Oh, se ce la faremo! Perch� noi, meravigliose ECCEZIONI, non dobbiamo essere investite di un potere che viene dall'esterno. Noi il potere ce l'abbiamo gi� dentro di noi e pure in gran quantit�!
Danilo D'Antonio