Urge pensare ad un'azione pacifica, legale, civile, che esponga chiaro un unico grandioso obiettivo che, proprio per l'estensione dei suoi effetti in ogni �mbito e pi� remoto angolo della societ�, coinvolga entusiasti tutti quanti.
Effettivamente esiste un cambiamento cos� profondo da essere in grado di creare ovunque quelle condizioni grazie alle quali ogni problema, poi, si risolver� da s�. Questo cambiamento epocale � la trasformazione dello Stato tiranno, ereditato dalla monarchia, propriet� di assunti a vita, privata d'accesso a tanti altri con pari diritti e requisiti, in una Res Publica, in una vera Repubblica. Questo solo cambiamento rimuover� s�bito ogni intoppo nelle nostre vite.
Lo Stato si occupa di tutto, non lascia sfuggire nulla al suo controllo. Questo fa s� che ogni italiano debba averci a che fare e siccome non c'� un solo pezzettino dello Stato che funzioni come dovrebbe ed anzi oggi ognuno in Italia � oppresso, soverchiato, vessato in un modo indegno, anche senza alcuna motivazione reale, non c'� un solo italiano che non desideri e strepiti per passare da suddito a cittadino. Licenziando ogni assunto a vita nel pubblico impiego.
Il piano � questo: esigiamo l'apertura della Banca del Pubblico Impiego, licenziamo man mano ogni assunto a vita per alternarci a tempo determinato noi cittadini nei ruoli tutti della Res Publica. Artigiani, commercianti, agricoltori, casalinghi, imprenditori, industriali, artisti, lavoratori nel privato, cittadini qualunque, ognuno secondo proprie competenze ed idoneit� deve poter contribuire a riprogettare e gestire la Cosa Pubblica. Tornando poi persona comune.
Trattasi di una riforma che rimuove un blocco innaturale che perdura da 75 anni e che realizza un sistema che potr� guarire quasi istantaneamente tanto il settore pubblico, direttamente, quanto il settore privato, indirettamente. Ed anche la politica, il potere legislativo, ne beneficer� tanto. Non avendo pi� intorno acritici carrieristi bens� premurosi cittadini, dovr� decidere il giusto e non pi� accontentare cricche, gruppi, elite, lobby, mafie, etc.
Ordunque esultiamo! La ragione per radunare un massiccio consenso c'�. La legittimit� della rivendicazione c'�. Ora non dobbiamo far altro che parlarne dapprima con noi stessi per dissolvere ogni dubbio e rafforzare il pensiero. E poi raccontare ad altri, a tutti, il grandioso balzo evolutivo che vorremmo compiere. Ed infine darci appuntamento.
Siamo diversi da quelli prima di noi. Non puntiamo alla politica. Puntiamo diretti all'intera Repubblica. Scartiamo la solita manifestazione a Roma. Sarebbe perfetto se invece circondassimo l'Italia, una persona ogni due metri, lungo tutta la sua meravigliosa costa. Uniti da uno scopo: costruire una vera Repubblica, alternandoci noi cittadini a tempo determinato tramite la Banca del Pubblico Impiego al posto degli assunti a vita, burocrati e carrieristi.
Viste le difficolt� dei tempi, un happening lungo le spiagge, ognuno nella propria Regione, riuscirebbe pi� facile. Con un valore simbolico che rimarrebbe ben impresso negli obiettivi dei media. Ecco la scena. Una catena umana abbraccia, attornia, avviluppa l'Italia e dice: fermi tutti! assunti a vita nello Stato, siete circondati dalle evidenze! voi non potete detenere a vita un bene, un impiego, un potere, una risorsa che appartiene a tutto il Popolo Sovrano. Venite fuori dalla nostra Repubblica con le mani in alto in segno che avete compreso e che accettate la chiara ed inoppugnabile logica delle cose. L'Italia � il nostro Paese: dobbiamo poterlo curare e gestire anche noi.
Agiamo del tutto pacificamente, legalmente, civilmente. Continuiamo a rispettare, sempre, le forze dell'ordine ed i pubblici ufficiali tutti. Ma gli assunti a vita licenziamoli per sempre! Argomentiamo bene la cosa e ce la facciamo.