Lo Stato ha porte chiuse, le mafie le spalancano



Copyright � 27/05/44 Danilo D'Antonio - Alcuni diritti concessi




Terminate le tradizionali celebrazioni antimafia, si conferma l'osservazione che le innumerevoli associazioni coinvolte continuano a non far nulla per democratizzare il Pubblico Impiego, per far s� che le persone trovino porte aperte verso buone direzioni. Mentre le associazioni mantengono i loro membri all'oscuro del diritto d'ogni cittadino di equa partecipazione alle attivit� della Res Publica, le mafie offrono porte aperte per le loro attivit� criminose. Mentre lo Stato, tirannicamente, continua ad avere porte chiuse, le mafie le spalancano.

Se gli ormai tanti esclusi trovano le porte dello Stato sprangate dagli assunti a vita, che non vogliono mollare i pubblici incarichi pur questi appartenendo al popolo ed al popolo dovendo, in democrazia, periodicamente ritornare, come possono le associazioni, se non irragionevolmente, pretendere che scompaia la criminalit�?


Con chiacchiere pretine? Con esorcismi, miracoli?!


In realt� a perpetuare le mafie ed ogni altro male sociale son proprio coloro che mai si degnano di fare ci� ch'� giusto e necessario: aprire il Pubblico Impiego alla partecipazione generale, di modo che ognuno possa beneficiare delle pubbliche risorse e servirsene per crescere e nessuno sia pi� costretto a darsi al crimine.

Non devono dormire la notte coloro che, pur sempre lamentando i mali sociali, mai si degnano di reclamare un Pubblico Impiego Democratico: partecipato a tempo determinato. La responsabilit� dei mali sociali � in gran parte proprio loro. Sono proprio le associazioni ad allontanare tante energie umane dalla centralit� pubblica.




PUBBLICO IMPIEGO DEMOCRATICO




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