L'arte dei cocciuti


Copyright � 30/06/43 Danilo D'Antonio - Alcuni diritti concessi



Se la sente qualcuno, qui, di dire che l'astensionismo elettorale, giunto ormai al 50%, non abbia in s�, pur in negativo, un suo proprio valore di cui bisognerebbe comunque tener conto? E se la sente qualcuno di dire che il dissenso, nelle sue varie forme pacifiche, di cui l'astensione dal voto � forse la pi� certificabile e quantizzabile, quindi pi� utile, non abbia un suo importante valore?

Mbh�, forse noi non ce la sentiamo di dir questo. Ma questi tizi qui:

http://www.quorumzeropiudemocrazia.it/

s�. Questi dicono che se ti astieni dal votare un referendum, se perfino la stragrande maggioranza della popolazione si asterr�, loro, quei quattro gatti che invece ritengono di essere veri e propri d�i giunti sulla Terra ad illuminarla con la loro saggezza, loro potranno tirar diritto e decidere per tutti gli altri.


Intendiamoci, al di l� del paradosso, certamente in questa sintesi d'intenti:

http://www.quorumzeropiudemocrazia.it/wp-content/uploads/2012/04/Sintesi-QZ-riveduta-e-corretta-bassa-risoluzione.jpg

c'� qualcosa di buono che, a tempo debito, andr� considerato. Una partecipazione civica aperta e sostanziosa � certamente quanto di pi� importante c'� da realizzare. Tuttavia quando si costruisce una casa non si comincia dal tetto. Cos� quando si costruisce una societ� non si comincia dal VERTICE DECISIONALE bens� dalla BASE MANSIONALE. Si inizia a ristrutturare la societ� dalle funzioni di pertinenza collettiva, aprendo alla partecipazione a turno i fondamentali impieghi pubblici, depositari di ogni PUBBLICO POTERE e SAPERE. Dopodich�, una volta costruita una base resa solida dall'amalgama sociale e resa capace da una consapevolezza organizzativa super partes, a quel punto e solo allora, ci si potr� dedicare alla confezione del sovrastante cappello con le piume del comando.

Cos� come nel costruire una casa bisogna prima avere chiaro il progetto della fondazione e delle mura portanti, prima di arrivare a concepire il tetto, allo stesso modo nel costruire una societ� bisogna prima avere chiaro il progetto della base sociale e delle istituzioni portanti e solo dopo si potr� sapere come impostare il vertice.


Non possiamo dire se le mille iniziative in favore di ci� che � attualmente conosciuto come "democrazia diretta" siano condotte da persone che siano convinte di quel che fanno o semplicemente le utilizzano per loro propri limitati fini. Onestamente c'� da dire che moltitudini di docenti universitari si sono impegnati per decenni a tramandarci una concezione errata di democrazia al fine che noi cittadini non potessimo trarne beneficio e liberarci di loro. Quindi � facile che molti siano effettivamente caduti nelle loro trappole.

Tuttavia ora cerchiamo da soli una buona volta di capire il senso vero e pi� importante della parola democrazia:

CIO' CHE E' PUBBLICO E' DI TUTTI E COME TALE VA CONDIVISO.

Sarebbe a dire che i ruoli pubblici vanno TUTTI periodicamente restituiti al popolo, non solo quelli di governo ma pure quelli esecutivi e funzionali. In questo consiste la democrazia. Chi parla di "democrazia diretta" non sa quel che dice perch� la democrazia pu� essere solo diretta altrimenti non � democrazia bens� tutt'altro.

Impegnamoci prima a costruire una Funzione "Pubblica" che sia davvero tale, facciamo prima s� che la Res Publica venga partecipata dai cittadini e mai pi� accaparrata a vita da una minoranza tramite assunzione a tempo indeterminato. Poi, e solo dopo aver fatto questo, le ulteriori pagine del progetto sociale, politico, economico ci appariranno in tutta la loro definita chiarezza.


Non cerchiamo di fuggire il nostro dovere, in quanto cittadini italiani, di rendere democratica la Funzione Pubblica. Una penosa inconcludenza � l'unico destino che possono procurare coloro i quali cocciutamente continuano ad ignorare questo invito pur venendo esso ripetuto da vent'anni. Facciamo ci� che deve essere fatto, partiamo dalla BASE PUBBLICA ricostruendola senza assunti a vita accaparratori e tiranni bens� con cittadini che la condividano a turno fraternamente.

Invece di ostinarci in iniziative limitate che, pur apparendo buone a prima vista, in realt� proprio per questa loro incompletezza, faranno pi� male che bene, finiranno per crollarci addosso come un tetto senza sostegno, impegnamoci a concepire un progetto completo di CASA COLLETTIVA, democratica, funzionale, partendo appunto, come farebbe qualsiasi architetto, geometra od ingegnere: dalla sua BASE.

Base per altezza, il prodotto diviso tutti!






TEST DI MATURIT� CIVICA
per passare da sudditi a cittadini



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