Res Publica e Res Privata



Copyright � 15/04/41 Danilo D'Antonio - Alcuni diritti concessi




Ripetere acriticamente quanto si � sentito dire conduce ad una inosservanza della realt� con relativo finale distacco da essa. La realt� pu� essere ben compresa solo integrando quanto riferitoci da altri con una osservazione diretta ed una successiva riflessione personale, entrambe prolungate a sufficienza da permetterci di verificare se ci� che abbiamo in mente corrisponda al mondo oppure no.

A confondere le idee vi � poi usualmente l'altro grande problema che al significato letterale, quasi sempre originale, delle parole con il trascorrere del tempo si sostituisce un significato differente, indebitamente acquisito. Mai facendoci carico del lavoro di ricondurre le parole al loro significato effettivo e primigenio, finiamo col disporre di un vocabolario allontanatosi anch'esso dal reale.

E' in questo modo che il mondo se ne va rassegnatamente a picco, certo che non vi sar� alcuno a salvarlo.


Mi concedereste un esempio? Eccolo: "La repubblica (dal latino res publica, ovvero "cosa pubblica") � una forma di governo in cui la sovranit� appartiene ad una parte pi� o meno vasta del popolo che la esercita nei modi e nei limiti fissati dalle leggi vigenti ...".

http://it.wikipedia.org/wiki/Repubblica


Ebbene la parola "repubblica" non indica affatto una forma di governo. Usare la parola "repubblica" a questo modo confonde le idee e ci ostacola massicciamente dall'intervenire correttamente, efficacemente sulla realt� civil/socio/politica. Recuperando invece il suo significato letterale ed originale di "cosa pubblica", chiariamo in men che non si dica che tale definizione indica esattamente tutto quello ch'� d'interesse e pertinenza, quando non di propriet�, collettiva, compreso ma non semplicemente quanto va a costituire il governo.

Se riteniamo che Repubblica st�a per dire una mera forma di governo, � chiaro che per rimediare ai problemi sociali ci concentreremo solo su quest'ultimo, sia per criticarne l'operato sia per cercare di conquistarvi delle cariche, come infatti metodicamente avviene. Fatto certo � per� che il governo � solo la punta emersa ed illuminata dai riflettori mediatici di tutto quell'insieme ben pi� maestoso ma nascosto di beni e risorse, mansioni e poteri, che costituisce la Res Publica.


Coltivando questa consapevolezza, vedremo che con tale definizione potremo ad esempio individuare sia la parte di territorio e di beni immobili di propriet� del popolo sovrano sia la Funzione Pubblica tutta. Sono Res Publica, bene comune di ogni componente della societ�, i terreni, le vie d'acqua, gli edifici, le vie di comunicazione, tutto ci� che costituisce il patrimonio economico pubblico, ma anche gli Enti Pubblici, le Istituzioni, i ruoli tutti che li rendono vivi. Sono Res Publica non solo ogni singolo metro quadro di terra e cubo d'acqua o d'aria di propriet� collettiva che si trova delimitato entro i confini territoriali del Paese ma anche le sue scuole, le sue universit� ed istituti di ricerca, i suoi media, le sue varie strutture sanitarie, amministrative, di polizia, i suoi parchi, le sue riserve, etc. etc.


La limitazione dell'accezione di Res Publica al solo governo la si deve ad un perfido e lungamente riuscito stratagemma perpetrato tanto da coloro i quali si sono accaparrati il potere rappresentativo quanto dagli statali, da chi si � accaparrato un pubblico impiego a vita. Questo tragico errore interpretativo ha infatti la duplice conseguenza di concentrare sui governanti l'attenzione dei cittadini ed insieme di distoglierla dal grande potere e ricchezza di cui questi invece disporrebbero se potessero accedere a turno alla Funzione Pubblica. In questo modo decine di milioni di persone sono state condotte a credere che la loro partecipazione alla vita del Paese non possa andare oltre il voto nel momento elettorale. Mentre la verit� � tutt'altra!

Ma l'equivoco sul significato di REPUBBLICA ha avuto anche altre terribili conseguenze. Non essendo mai stato chiarito cosa sia la Res Publica, non si � mai potuto trovare un giusto rapporto di questa con la Res Privata, con tutto quanto d'interesse, pertinenza o propriet� dei privati, persone od enti. Il risultato della ignobile inadempienza di politici e statali � proprio quella commistione tra pubblico e privato, tra il peggio dell'uno ed il peggio dell'altro, in cui ci ritroviamo ad essere serrati. E' per quanto qui descritto che, ad esempio, si pretendono garanzie reddituali dalle aziende private piuttosto che da quelle pubbliche. E' per queste ragioni che le attivit� economiche sono fuggite in massa dal pubblico verso il privato. E' per tutto ci� che oggi i cittadini si ritrovano ad avere milioni di STATALI che li controllano in continuazione e li vessano in mille differenti modi, impedendo quel libero vivere che in una vera democrazia non si avrebbe nemmeno da domandare!


La Res Publica non � una mera forma di governo. Parte fondamentale ed imprenscindibile di essa � la Funzione Pubblica, la quale appartiene all'intero popolo italiano. Tutti abbiamo diritto di parteciparvi e proprio partecipandovi possiamo conquistarci quell'autodeterminazione, quel concorso individuale nel determinare l'andamento sociale, in grado di liberarci da una esistenza colonizzata e sottomessa. Non esiste urgenza pi� grande di quella di aprire la Funzione Pubblica ad un flusso armonioso di cittadini che la purifichino e l'alimentino in continuazione, cos� come un corso d'acqua fa con i terreni coltivati. Sanando la Res Publica avremo sanato anche la Res Privata. Avendo realizzato una vera democrazia, quindi periodicamente restituendo al popolo tanto i ruoli di governo quanto le mansioni pubbliche, ci accorgeremo che a quel punto non conter� pi� nemmeno se il governo sar� momentaneamente retto da una sola o pi� persone.

Tanto grande � la solidit� fornita dalla corretta impostazione delle cose ...
Di una montagna cosa importa? La piccolissima cima o la maestosa montagna stessa?


La pi� grande opportunit� che viene dunque concessa a noi che aneliamo il progresso civil/socio/politico � quella di smetterla di focalizzare in continuazione il nostro sguardo sull'ambito di Governo, per ampliare invece la visione fino al punto da abbracciare l'intera Funzione Pubblica. Non abbiamo bisogno d'altro che far questo per ottenere quel Nuovo Mondo che tanto abbiamo vanamente inseguito, perfino in Social Forum tenuti all'altro capo della Terra, senza ancora mai poterlo afferrare. Ora non dobbiamo pi� rincorrerlo. Ora non dobbiamo pi� chiederlo a nessuno. Perch� � gi� qui, nelle nostre mani.










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