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Sfortuna ha voluto per� che questa gioia concettuale gi� al suo nascere incontrasse un grosso ostacolo. Essa ricevette un nome che mai da allora le ha reso giustizia e tantomeno l'ha favorita. La parola "anarchia" contiene infatti soprattutto la negazione di ci� che non si vuole. Al contrario manca un'affermazione consistente di ci� che si vorrebbe. Come in tutte le influenze culturali basate su una privazione, al di l� della lotta al proprio nemico (di solito i sistemi autoritari, che siano quelli fideistici basati su una fantomatica divinit� o politici basati su altrettanto pretenziosi leader) non si sa che cosa fare.
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Non � un caso che oggi in tanti si scoprono anarchici. Perch� il male � ormai evidente a tutti e da tutti osteggiato in qualche modo. Solo che poi non si sa come fare per vincerlo, per affermare un bene vero, un bene che non porti con s� pi� difetti che vantaggi ma che sia anzi capace di distinguersi in modo pi� che evidente dal male, di distaccarsene completamente e farsi riconoscere senza dubbio, e che per questa ragione sia pure in grado di durare a lungo.
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