A tutela dell'integrit� psichica del Fanciullo
e per una generale evoluzione sociale



Copyright � Danilo D'Antonio 15/11/39 - Alcuni diritti concessi - Originale




Diciannove anni fa l'ONU approvava la CONVENZIONE dei DIRITTI dell'INFANZIA.
Due anni pi� tardi l'Italia ratificava con legge tale convenzione.

Ora il passo da compiere � quello di integrarvi il diritto alla:

PROTEZIONE dei MINORI dal PLAGIO SUPERSTIZIOSO.



Noi umani nella nostra prima et� ci troviamo in una condizione di straordinaria ma acritica sensibilit� intellettuale. Quegli adulti, tra noi, che sono devoti alla superstizione divenuta oggetto di culto, approfittano di questa totale plasmabilit� dei minori per perpetuare il loro stesso irragionevole acculturamento. Una volta subito tale imprinting, l'essere umano, pur crescendo, conserva indelebilmente gli errati fondamenti che gli sono stati inculcati in et� spesso preadolescenziale. Anche se ci verranno forniti ben pi� esatte informazioni e migliori precetti, spesso ci rifiuteremo perfino di considerarli, perch� proprio questo ci ordina l'arcaica cultura propinataci. E cos�, inevitabilmente, quanto avremo ricevuto da piccoli andr� ad inficiare ogni nostra scelta, a detrimento e con sofferenza personale e pure collettiva, nel caso fossimo giunti ad occupare posti di responsabilit� sociale.



E' chiaro che necessita urgente e consistente intervento a protezione dei minori dal plagio superstizioso. Com'� chiaro ch'� necessario sviluppare una cultura che d�a spazio al genuino sentimento religioso che puro nasce spontaneo in ogni essere umano ed a quella universale etica perennemente a disposizione di ognuno perch� accessibile tramite l'osservazione diretta della realt�.



In questi giorni, a sessant'anni dalla DICHIARAZIONE UNIVERSALE dei DIRITTI UMANI, appare ridicolo ed insieme tragico l'equivoco nato intorno ad una mai chiarita libert� "religiosa". Infatti, se la libera espressione di un genuino e puro sentimento religioso, di profonda unione con i propri simili e con la realt� tutta, �, manco a doverlo dire, cosa eccezionalmente buona, da lodare in ogni modo, noi umani potendo costituire una vera, forte ed unita comunit� ed interagire efficacemente con quanto ci circonda solo grazie ad esso, ben altra cosa � l'espressione di culti, dottrine e pratiche superstiziose, del tutto irragionevoli e ci�nonostante pure dogmatiche, tramandate con subdoli artifici da chi per prima le ha subite.

Vediamo allora che tanto la Convenzione dei Diritti dell'Infanzia quanto la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani vanno riconsiderate in modo che i minori siano protetti dall'abuso psicologico insito nel plagio superstizioso. Da tutto ci� che � evidente essere null'altro che la perpetuazione di una arcaica cultura che ci fuorv�a dai giusti oggetti d'attenzione rivelandosi inadeguata a farci vivere bene i nostri tempi e ponendoci pure spesso gli uni contro gli altri.


L'Italia, Paese che cos� tanto ha contribuito alla diffusione della superstizione ed all'ottenebramento delle menti nel mondo intero, tale che oggi posto libero da essa quasi pi� non v'�, ha il dovere di mutare per prima il suo indirizzo, fornendo cos� un esempio di valore anche agli altri Paesi. E questo sar� tra i migliori modi di fare Cooperazione allo Sviluppo, perch� l'esempio che si andr� a fornire sar� quello di un BUON SVILUPPO, non certo di uno captivo asservito all'indebito potere superstizioso.








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