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Nell'antichit�, quando noi umani eravamo in pochi, pochissimi, in piccoli, piccolissimi, villaggi privi di tecnologia, per quanto riguardava l'acqua v'era un unico giustissimo diktat: risparmiarla fino all'ultima goccia!
Questo imperativo � giunto purtroppo immutato fino ai nostri giorni, trasmesso tal quale da ambientalisti che fanno politica piuttosto che scienza. Oggi, mentre noi umani stiamo superando di corsa i sette miliardi di numero, in megalopoli stracolme di potere tecnologico, quella del risparmio � ancora l'unica direzione considerata. Come se, nel frattempo, da quei lontani tempi ad oggi, nulla fosse mutato.
Interroghiamoci un momento: questa assolutistica, totalitaria, univoca pulsione al risparmio dell'acqua � davvero una teoria e pratica giusta ancor oggi? Oppure la realt�, com'� suo solito, ci sta prendendo spietatamente in giro?
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La curiosit� � regina di vita. E, se qui fosse rimasto ancora qualche curioso anelante di vita e stupore, non uso a pensare: "ma perch�, c'� forse ancora qualcosa da dire di non detto?", ebbene queste poche mirabili persone potrebbero accorgersi che ci� che dagli ambientalisti viene chiamato "risparmio" in realt� non � altro che un uso massiccio e spietato della risorsa acqua condotto fino al suo sfinimento, fino all'esaurimento delle sue preziose qualit� nutritive e purificatrici.
Al contrario ci� che viene da loro chiamato "spreco" � precisamente il libero e naturale scorrere dell'acqua, la quale solo cos�, solo fluendo senza cadere in mano a sfruttatori, pu� ricaricarsi e purificarsi a sua volta.
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