Please, no fly! Stay rather at home ...

Copyright � Danilo D'Antonio 10/08/39 - Alcuni diritti concessi - Invio




Di recente un noto personaggio estero, purtroppo per altro devoto alla superstizione, ha invitato a NON VOLARE poich� il GLOBAL WARMING che ne deriva condanna letteralmente "millions of the world�s poorest people to death"! Questa stessa persona, pur avanti con l'et� ma evidentemente con occhio e mente giovanissimi, invita invece ad incontrarsi per il tramite di TELECONFERENZE. Nonostante l'handycap della superstizione, questa persona ha centrato, a mio tanto modesto quanto riflettuto parere, un aspetto importante, decisivo, che penso dovrebbe gi� essere una parte del nostro passato mentre ancora ne dobbiamo parlare totalmente al futuro.

In effetti mi sono sembrate parole mie (come quelle di quella donna, commessa in un negozio, che pochi giorni fa ho sentito dire: "... e basta con tutti questi figli!") e sono lieto di avere trovato quest'altra corrispondenza di percezione, sensibilit� ed ideale all'altro capo del mondo.

In effetti questa sintonia di pensiero, tra una persona che non s'� mai recata nel terzo mondo e chi proprio vi vive, prova all'infinito per cento che NON viaggiare bens� rimanersene a lavorare davanti al PC persino con una tradizionale connessione analogica ad Internet permette a persone serie e per bene di acquisire e sviluppare una sensibilit� verso "millions of the world�s poorest people", oltre che per l'ambiente naturale, che persino coloro che viaggiano e si recano ripetutamente in quei luoghi, potendo quindi pure guardare in volto i sofferenti, a far "turismo responsabile" o "lavoro politico" NON riescono evidentemente invece a guadagnare.


Il fatto pur apparentemente minuto � invece certamente importante e va rimarcato. Perch� sono proprio queste differenze percettive, solo apparentemente piccole o secondarie, che, sommate giorno dopo giorno, fanno invece quelle ben maggiori DIFFERENZE FINALI capaci di SCARDINARE il Vecchio relegandolo in un museo e di IMPIANTARE fermamente il Nuovo ponendolo al timone della nave sociale. Tutta la differenza in fondo sta nel fatto che ci si limiti a fingere di voler cambiare il mondo o che lo si desideri cambiare per davvero.

La bellezza di quattro anni fa (in tempo Internet possiamo dire circa una dozzina d'anni fa, perch� in rete tutto corre o dovrebbe correre pi� veloce), a seguito appunto dell'imperversare dei voli di massa dei vari Social Forum (in centomila verso questa o quella destinazione all'altro capo del mondo senza nemmeno che ne derivassero dei reali passi avanti) avevo scritto questo intervento:

Per una assemblea telematica del Movimento


Ebbene quell'Assemblea, che potrebbe, anzi dovr� presto, anziancora: DEVE proprio STRANNASCERE, prima che quel Mondo che tanto si pretende di star difendendo s'afflosci e svenga sia per la delusione che per l'esaurimento, da parte mia continuo ad augurarla ed a reclamarla, stavolta pure insieme alla nota autorit� cui sopra ho accennato. E cos� oggi, visto che chi fa da s� fa per tre, con le mie piccole, infinitesime possibilit� propongo non un voto, poich� quell'Assemblea purtroppo per tutti ancora non esiste, ma almeno un sondaggio su quella che � l'unica vera grande novit� dei nostri tempi nell'ambito della teoria sociale, la proposta in favore di un:

PUBBLICO IMPIEGO DEMOCRATICO
COMPRENDENTE ATTIVIT� ECONOMICHE
PER UNA MET� DELL'INTERO

tramite questo sistema ancora in gestazione ma gi� coloratamente efficace:

vota


Riguardo la SOCIOSINTESI in esame, insieme progetto sociale e percorso strategico, noto che, rispetto a ci� che � conosciuto come Decrescita, � un disegno che descrive TRASFORMAZIONI ben pi� AMPIE, PROFONDE e DEFINITE. Non si tratta dei soliti interventi superficiali affidati nelle mani di noi poveri individui chiamati a caricarci di responsabilit� che superano ampiamente le nostre possibilit�. O di vuoti richiami tesi a cambiare non si sa cosa n� come. Si tratta invece di una vera e ben precisata METAMORFOSI, di una ristrutturazione della forma e costituzione stessa della societ�, una trasformazione quindi che imposta in modo diverso ed evoluto i rapporti che intercorrono tra gli individui, i quali senza alcun peso bens� spontaneamente agiscono per il meglio.

Non � questa l'occasione per scrivere di questa sociosintesi, altrove essa venendo gi� illustrata a grandi linee e sperando verr� sempre pi� dettagliata in futuro. Per� permettetemi ora di sottolineare che SAPERE COSA FARE � semplicemente fondamentale. Ed a me per primo questa sociosintesi, questo concentrato sociale, quasi una formula magica perch� in grado con sole dodici parole di evocare vastissimi quanto precisi e ben delineati scenari di mutamento, aiuta a comprendere cosa fare e fornisce chiare linee da seguire. E poich� io per primo desidero esser parte di una societ� cos� giustamente ed equilibratamente reimpostata non posso non offrire ad altri questo stesso mio sogno.

Notate infatti gentilmente che il

PUBBLICO IMPIEGO DEMOCRATICO
COMPRENDENTE ATTIVIT� ECONOMICHE
PER UNA MET� DELL'INTERO

non licenzia bens� costantemente ASSUME! Gi�, proprio cos�: oltre al fatto che esso riacquisisce al suo interno una moltitudine di attivit� economiche oggi indebitamente in mano privata e condotte in regime di servit�, c'� anche il fatto che mentre il pubblico impiego a vita � un ORGANISMO CHIUSO, e deve morire qualcuno perch� riassuma l'ESCLUSIONE essendo il suo fondamento, il pubblico impiego a rotazione � un organismo costantemente APERTO che costantemente assume appunto l'INCLUSIONE essendo il suo fondamento.

Ci� che scompare con il pubblico impiego a rotazione � l'accaparramento, la casta, la corruzione, la collusione, la mafia di stato. Per il resto, seguendo il principio del "lavorare meno lavorare tutti", esso ci condurr� ad una sicurezza e serenit� di vita che oggi, in pieno auge la precariet�, possiamo solo ancora sognare!


Spero dunque vorrete, in un comune interesse, considerare questa proposta e che le concederete un voto ed una critica di cui con anticipo vi ringrazio molto:

vota


Mi si conceda ora l'ennesima pertinente divagazione.

Perch� si avanza cos� a fatica? Perch�, socialmente parlando, per ogni piccolo passo avanti occorre tanto di quel tempo e di quell'impegno che non si viene mai a capo di nulla? La pura abitudine nel permanere in vecchi comportamenti influisce certamente parecchio. Vi � per� una complicit� generale che � davvero un obbrobrio. In particolare rimarco stavolta il persistere di quel giornalismo, che pure dovrebbe essere progressista perch� tale si definisce, in una continua inconcludente ANALISI che non giunge mai ad una SINTESI PROPOSITIVA. Sembra quasi che a codesti giornalisti piaccia indulgere in uno sterile lamento quasi temendo che, se i problemi di cui sono cos� attenti estimatori si estinguessero sostituiti dalle soluzioni che cos� attentamente evitano, essi potrebbero perdere la loro unica ragion d'essere e quindi il loro reddito scomparirebbe.

Perch� signore e signori giornaliste/i, che tra l'altro siete di sicuro presenti in quantit� almeno su certe Liste (di alcune/i avendo gi� ricevuto privati feedback a miei precedenti interventi), invece di illuminare sempre i guai non vi rendete utili illuminando di continuo e sempre pi� fortemente ci� che invece sarebbe utile? Perch� non usate la tecnica del POSITIVO MARTELLAMENTO CULTURALE per costruire nuovi strumenti e strutture sociali ottenendo cos� quei risultati che mancano? Perch� invece di star sempre l� a piagnucolare, negativamente e snobisticamente permanendo in un grigiastro appiccicoso tristume, non vi fate ad esempio brillanti portavoce di proposte come l'

Assemblea Popolare Permanente Premiata

altrimenti detta:

Il Mercato delle Innovazioni Sociali

uno strumento cos� democratico, potente e rinnovatore eppure economico che NON gli si pu� proprio dir nulla contro? Che ci'aspettate? Che lo avalli un qualche vecchio ma noto trombone senza il cui beneplacito non ve la sentite di avventurarvi in una valutazione? Cos'�: non vi referenzia trattare di proposte non ancora conosciute? Ed allora preferite rimanere al sicuro dentro i tanti pietistici luoghi comuni?

Se son gi� quattro anni che un qualsiasi cittadino come lo scrivente s'� messo a perorare assemblee telematiche di vario tipo, giungendo fino al RICCO e COMPOSITO PROGETTO qui sopra citato, ed a smanettare col PHP per realizzare un sistema di proposizione confronto e delibera degno di quest'epoca, quindi capace pure di un voto dinamico (purtroppo non ancora implementato) e non pi� solo statico, voi avreste dovuto dannarvi affinch� queste assemblee divenissero realt�, affinch� se non il mio altri sistemi divenissero frequentata realt�. Avreste dovuto e potuto mettervi a saltare sulle seggiole e sopra i tavoli gridando e sbracciandovi affinch� il nuovo mondo si rendesse CONCRETAMENTE disponibile a chiunque. Ed invece siete ancora l�, riparati sotto le seggiole e sotto i tavoli, a lamentarvi frignando.


E gi� che ci siamo, gi� che ci troviamo a parlare di giornalisti e visto che in diverse/i sono per certo presenti in alcune Liste, vorreste gentilmente dire per quale misteriosa ragione NON PARTECIPATE ai lavori che si compiono in codeste Liste limitandovi a lurkare (come si dice in gergo cyber)? Posso avanzare una ipotesi? Sicuramente voi vi considerate di livello superiore a NOI listaioli e proprio non glie la fate a scendere e mischiarvi tra noi persone comuni e semplici. Ma probabilmente vi � pure una ben pi� pregna, anzi: ricca motivazione che vi impedisce di ESSERE CON NOI. E gi�: perch� essere con noi, darsi da fare insieme a noi, lavorare con noi, non vi porta denaro, vero? Che ve ne pu� importare a voi professionisti di stare in mezzo a noi, anche se trattiamo temi e presentiamo proposte di importanza fondamentale, se nessuno vi d� quantomeno un gettone di presenza?

Nooo ... Fate male a non partecipare, a non porvi sul nostro stesso piano. Fate male perch� � ON LINE, � su queste Liste che sta nascendo il futuro, non sui vostri giornali. E se avete deciso di non servire, di non essere utili, il reddito l'avete perso lo stesso. Anche quei finanziamenti statali che vi beccate proditoriamente zitti zitti che se non era per qualche pacifico ed allegro rivoluzionario nemmeno si sarebbe saputo. Fate male a non partecipare, perch� quando i vecchi canali si chiudono ne nascono di nuovi e le energie, anche quel denaro che tanto vi preme, finiscono per prendere quelle nuove strade.


Bene. Oggi ci tocca sia costruire il nuovo sia buttar gi� il vecchio. Faticoso o meno, redditizio o meno, antipatico o simpatico che sia, � un lavoro che va fatto. Alla fine, potete scommetterci, i buoni risultati non mancheranno.


Grazie per l'attenzione, non dimenticate il voto e la critica, un caro saluto, ciao,


danilo d'antonio



PUBBLICO IMPIEGO DEMOCRATICO COMPRENDENTE
ATTIVIT� ECONOMICHE PER UNA MET� DELL'INTERO





Q U A L E S V I L U P P O , O G G I ?



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