Per il razionamento dei carburanti
ad uso stradale privato


Campagna avviata il 07/01/36
Il Consapevole, CriticaMente, Centro formazione Ambientale, Ecquologia, ACEA ...



Le condizioni in cui questo nostro mondo ormai si trova sono tali da non poter derogare oltre decisioni forse difficili da prendere, per la complessa realt� del nostro sistema, che per� una volta avviate potrebbero innescare un altrettanto complesso, ma a quel punto spontaneo e pi� agevole, perfino gradevole, processo di trasformazione generale della societ�, riparatore della gran parte dei nostri presenti problemi. Una su tutte di tali decisioni riguarda l'affrancarsi dell'economia dall'attuale dipendenza dai consumi. La priorit� in quest'ambito � data da una consistente riduzione del traffico stradale privato.


Il Laboratorio Eudemonia esprime il proprio intendimento, e chiede ad ognuno che agogni un futuro non foss'altro per s� ed i propri cari, di adoperarsi affinch� venga adottato d'urgenza il provvedimento noto come circolazione a targhe alterne sull'intero territorio nazionale, tanto per ragioni gi� ben manifeste localmente (almeno 12.000 sono le morti che ogni anno avvengono solo in Italia per motivi legati allo smog), quanto per mitigare, per quanto � attualmente in nostro potere, i tristi effetti dell'inquinamento globale, ormai rilevabile, e sub�to, perfino negli angoli pi� sperduti del pianeta, e fornire cos� anche un chiaro segnale d'inversione di tendenza agli altri Paesi, innanzitutto Europei.

Allo stesso tempo, essendo tale norma di ostacolo per il normale svolgimento della vita sociale e lavorativa, ed essendo essa anche non propriamente equa, in quanto colpirebbe maggiormente le fascie pi� povere della popolazione rispetto a quelle dotate di due o pi� auto, invochiamo un pi� razionale, giusto e stabile provvedimento che introduca il definitivo razionamento dei carburanti ad uso stradale. Tale razionamento, non limitando la circolazione nel tempo, bens� conducendo ognuno ad amministrare saggiamente la sua parte di carburante, non sarebbe di ostacolo alle reali necessit� della popolazione ma andrebbe semplicemente verso un, non solo auspicabile ma ormai inderogabile, ridimensionamento dei consumi.

Avendo tali provvedimenti sicuri effetti riduttivi sull'economia e l'occupazione, il Laboratorio Eudemonia chiede venga avviato contemporaneamente, con altrettanta urgenza, un processo di generale trasformazione del nostro vivere, a partire dalla nostra politica economica estera. Da una economia di competizione, un vero e proprio combattimento all'arma economica, tuttora inevitabile per l'assenza di patti internazionali di autocontenimento alla crescita economica ed anche, necessariamente, perch� strettamente interrelate e corresponsabili di ogni guerra, demografica e tecnologica, si passi ad una economia di pace, cooperativa, che soddisfi tutte le reali necessit� degli individui e delle comunit� ma eviti le esasperazioni cui ora ci costringe una frenetica attivit� diretta essenzialmente a non essere prima o poi invasi, sopraffatti e sterminati, potendo realizzare tutto ci� proprio con la stipula di tali patti.

Nell'ambito della politica economica interna, si attui invece una redistribuzione equa del lavoro tra la popolazione avente semplice desiderio o propriamente necessit� di lavorare per sostentarsi, per prima cosa garantendo ad ognuno non solo un semplice reddito minimo, una meschina elemosina, bens� anche e soprattutto un minimo di dignitosa attivit� retribuita, tale che nessuna necessit� fondamentale dell'individuo, tanto fisica che psichica che civica, possa rimanerne insoddisfatta, avviando tale trasformazione giusto con l'abolizione del pubblico impiego a vita e la redistribuzione a rotazione dei suoi ruoli.

Abbozzata la pi� ampia visione d'insieme (da sviluppare coi riferimenti webliografici) in cui inserire la specifica azione, torniamo a perorare l'immediato blocco parziale del traffico, da effettuarsi sull'intero territorio nazionale col sistema delle targhe alterne, e cos� pure lo studio e la messa in opera delle disposizioni che permettano a brevissima scadenza il definitivo razionamento dei carburanti ad uso stradale.

Invitiamo infine coloro che confidano nella tecnologia come risolutrice di ogni problema, e la vedono onnipotente come una deit�, come una novella magia in grado di far s� che l'attuale sistema economico continui all'infinito, a riflettere per scoprire quanto la tesi di un contraccolpo nullo, tanto ambientale quanto d'altro tipo, pur essendo un ambizioso sogno da perseguire come qualsiasi altro ideale di perfezione, sia per� cosa del tutto infondata nella realt� dei fatti, irrealizzabile quando per rimanere fedeli alla vecchia logica del mercato il fine ultimo � sempre quello di estendere ad ognuno sul pianeta l'uso massiccio ed indiscriminato di un prodotto.

In realt�, pur quando e qualora un adeguato salto di livello tecnologico dovesse avvenire, vi sar� sempre un qualche pesante effetto deleterio da evitare tramite un uso razionale e razionato del mezzo privato, in quantoche � cosa praticamente impossibile da realizzare che una massa come quella costituita da sette miliardi di individui a bordo di un mezzo personale contemporaneamente in movimento su un piccolo mondo come il nostro non abbia una pi� che gravosa contropartita, un oltremodo congruo prezzo da pagare.

Ed infine: non si tema l'imposizione di regime, poich� tale provvedimento sarebbe da considerare assimilabile alle legittime restrizioni che vi sono in ogni societ� relativamente agli ammazzamenti di persone. Poich� � evidente che l'estremo abuso che si fa dell'auto provoca numerose morti nella popolazione, � anche evidente che occorre una norma per evitare che questi omicidi colposi continuino.


Danilo D'Antonio
Laboratorio Eudemonia



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PRCUS V1.2 - 07/01/36






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