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Copyright � 05/11/39 Danilo D'Antonio - Alcuni diritti concessi - Invio | |
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Gentilissimi Presenti, permettetemi di rivolgervi, forse per l'ennesima volta ma comunque sempre accoratamente, una stessa preghiera, stavolta supportata dai gravi tempi che sembrano appressarsi. Minacciano di tornare tempi brutti, tempi duri, di conflitto e violenza in campo politico. Ognuno di noi non pu� non riconoscere di avere, col proprio pensiero e comportamento, delle responsabilit�, nel bene o nel male, per come procederanno le cose nel prossimo futuro. Tra l'altro qui si dichiara di avere una particolare sensibilit� sui temi della pace, per cui non incontro remora a chiedere il vostro attivo intervento per mettere a punto delle strategie che ci facciano superare i tempi che si avvicinano in modo nettamente diverso che in passato. Da parte mia, non posso che esprimere il pensiero, e pregare voi tutti, affinch�: 1) Vi sia innanzitutto una defezione massima, totale, da associazioni e partiti, congregazioni e fazioni, e si individuino nuovi modi di procedere basati sull'individualit�, sulle singole persone che s'aggregano non costitutivamente, ufficialmente, stabilmente, bens� proattivamente, costruttivamente, di volta in volta sui singoli obiettivi per i quali si sentono portate. In questo modo non vi saranno schieramenti radicati, perfino con odi storici! bens� vi sar� un continuo, fresco, sempre giovane fluire di persone, praticamente impossibile da categorizzare e contrastare. Le persone non appartenendo pi� a blocchi contrapposti si potranno confrontare e miscelare molto pi� di quanto possa avvenire oggi con le tradizionali formazioni politiche. In pratica il conflitto si renderebbe proprio impossibile per mancanza di SQUADRE e SQUADRISMO: in fin dei conti questo sono e fanno fondamentalmente tutti i partiti, tutte le associazioni di pensiero, ogni fazione di qualsiasi tipo e preferenza politica. Al contrario occorre che ognuno inizi a ritirarsi dai soliti ambienti frequentandone diversi da quelli della propria storia personale. Ad esempio: piuttosto che organizzare i soliti convegni di partito ed associativi, partecipiamo dappertutto on line, cerchiamo coloro che NON hanno le nostre informazioni e forniamole loro umilmente, senza attendere convocazioni di massa con pranzi ufficiali. Facciamo in modo che il confronto avvenga minuto per minuto con chiunque NON si conosca, non una volta l'anno coi soliti amici! Invece di radicarci in ci� che conosciamo, sprofondando sempre pi� nella incapacit� di essere obiettivi, ampliamo i nostri orizzonti in modo da confrontare con distacco le mille e mille ragioni che formano l'insieme. 2) Si crei subito, ORA, quantomeno s'impianti il seme o ci si dichiari favorevoli ad una assemblea telematica popolare permanente in ambito nazionale del tutto asettica, neutralmente prossima all'infinito e per contro prossima invece allo zero assoluto in fatto di parzialit�. Ci� affinch� ogni persona, quale che sia il suo pensiero e la sua tendenza politica, possa trovare posto in questa agor�, certo che sar� non solo rispettata ma perfino applaudita e ringraziata per la sua sola presenza. Naturalmente l'incentivo del premio finale a seguito di una sua proposta votata dagli altri cittadini ed approvata dal governo aiuterebbe molto, anzi probabilmente sarebbe addirittura determinante, ai fini della partecipazione. Naturalmente occorrebbe cercare e proporre adesioni a questo progetto soprattutto OLTRE i confini dei propri ambienti politici, proprio per farne una casa di tutti: su ebay ci van tutti, perch� non possiamo fare una ebay sociopolitica? Costruendo qualcosa del genere avremmo compiuto il primo passo per andar oltre l'era dei partiti e quindi dei conflitti politici: Assemblea-Popolare-Permanente-Premiata 3) Si evitino, nel modo pi� assoluto, le tradizionali manifestazioni di piazza e processioni per le strade: scendendo ed ammucchiandosi nella realt� materiale � INEVITABILE che il confronto politico sconfini immediatamente in conflitti e violenze. Occorre rendersi conto che le tradizionali sfilate sono comunque MANIFESTAZIONI di FORZA! Si tratta di una forza che le persone pacifiche non intendono esprimere, certamente, tuttavia la FORZA NUMERICA, quindi FISICA, pur inespressa ma sempre potenzialmente disponibile nei raggruppamenti nella realt� materiale, � in queste manifestazioni ancora l'elemento pi� caratterizzante e dominante. Ci si impegni invece ad affermare altri sistemi, come quello dell'assemblea telematica sopra citata, che evitino di giungere fino al punto di dover ricorrere a tali sfilate che alla fin fine mostrano, pi� che altro, l'incapacit� di chi partecipa a costruire qualcosa di diverso e la sua inabile dipendenza ai soliti percorsi politici e di vita in genere. Dall'uso della FORZA, pur solo paventata, si passi con decisione all'uso della LOGICA, serenamente ed assiduamente praticata. Defezione generalizzata, abiura dei credi del passato, politici e d'ogni altro tipo, fluida sensibilit� applicata di volta in volta. Questo l'ho gi� fatto? Allora non lo rifaccio! Qui ci son gi� passato? Allora non ci ripasso e trovo un'altra strada. Il problema della nostra societ� sta nel fatto che � venuta su come un blocco rigido ed insensibile di morta abitudine, fino al punto che si arriva pi� facilmente ad un punto di rottura piuttosto che di intervento. Si spezza ma non si piega. Impariamo invece a piegarci e non ci spezzeremo. Cerchiamo allora tutti i modi per favorire un aumento della sensibilit�, della NOSTRA innanzitutto, affinch� si abbia un dolce cambiamento costante. Non a caso personalmente propongo il progetto del pubblico impiego a rotazione. Il suo scopo pi� importante � proprio quello di andare a costituire una societ� fluida e sensibile, capace di percepire subito le esigenze e di fornir loro adeguata risposta. Scusate velocit� ed approssimazione, se volete non considerate queste idee, ma pi� d'ogni altra cosa vi prego di considerare lo scopo di esse: NUOVE STRATEGIE POLITICHE CHE EVITINO OGNI CONFLITTO ED AFFERMINO UN MODO EFFICACEMENTE PACIFICO D'ESSERE. Non c'� pi� molto tempo. Bisogna intervenire, bisogna piegarci ora. Gandhi non aveva Internet. Altrimenti pensate che starebbe ancora l� a far marce? Avrebbe smesso gi� dodici anni fa, con l'arrivo della Grande Rete, di lavorare su un piano fisico ed avrebbe iniziato a lavorare su un piano puramente intellettuale: 1) perch� il cambiamento parte sempre da un rinnovato pensiero o non � vero cambiamento, 2) perch� su un piano intellettuale non avvengono scontri con la polizia e con chicchessia. Una immagine che mi viene spesso in mente son questi grandi maestri del passato che dicono: ma gli umani quand'� che cresceranno? Quand'� che cominceranno a ragionare con la loro testa sui FRESCHI FATTI della loro vita e non con le nostre vecchie idee? Perch�, cassarola, a quei tempi noi maestri non potevamo che pensare e fare quello che facevamo e pensavamo ALLORA, ma OGGI a loro tocca tutt'altro! Noi allora facevamo le marce, oggi inventate un po' qualcosa di nuovo pure voi! Quasi li sento dire: ma possibile che non vi potete agganciare al presente e guardare al futuro dimenticando almeno per un momento il passato? Che pretendete? Che torniamo in vita noi per farvi avanzare? E fatecela da soli una buona volta ... :))) Ringrazio e saluto, Copyright � Laboratorio Eudemonia. Tutti i diritti riservati Sito Web attivo dal 30 - Versione 5.0 - Webworks by HyperLinker.com | |