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Copyright � 37 Danilo D'Antonio - Tutti i diritti riservati - Riproduzione vietata C'era una volta un gruppo di persone che amava giocare al pallone e si raggruppava per questo in una squadra di calcio. Purtroppo le toccava giocare quasi sempre contro un'altra squadra che, pi� che amare il gioco del pallone, sembrava divertirsi con l'uso di maniere violenti e di sporchi trucchi. Questa seconda squadra, avvantaggiata dall'arbitro che era imparentato con alcuni suoi elementi, faceva un gioco talmente duro e subdolo da rendere davvero brutta la vita alla squadra pi� pacifica ed onesta. Un giorno, per�, l'attaccante di quest'ultima si ricord� di certe lunghe chiacchierate fatte con uno zio che aveva viaggiato molto per l'Oriente. Si ricord� di certe linee guida di vita che, pure inusuali, lo avevano convinto della loro bont�. Escogit� allora un piano, lo sottopose ai suoi compagni di squadra, lo discussero a lungo, ed insieme lo misero in atto. Cominciarono col dare appuntamento alla squadra dei cattivi giocatori per una importante partita che avrebbe dovuto decidere tutto. Il giorno dell'incontro la squadra pacifica non si rec� per� affatto all'appuntamento. In altro luogo tranquillo, lontano dai riflettori, i buoni giocatori, decisi a vincere davvero e per sempre gli avversari scorretti, si tolsero le magliette, seppellirono gli stendardi con tutto il pallone, e passarono a giocare un altro tipo di gioco. Con immediato successo. Perch� la squadra scorretta, intanto, causa l'assenza di un avversario su cui sfogare la propria aggressivit�, non sapendo cos'altro fare, ripieg� dividendosi e giocando contro se stessa. Applicando essi lo stesso stile di gioco duro ed irregolare che era loro solito, finirono per litigare e frammentarsi ancor di pi�. Al contrario, i componenti della vecchia squadra pacifica, sciolta la loro fazione sportiva, cominciarono a darsi da fare pi� seriamente all'interno della societ�. Ripromessisi di agire sempre come semplici e singoli individui e di non costituire mai alcun gruppo, non costituendo cos� alcuna minaccia e motivo di contrasto per alcun gruppo sociale esistente, si poterono confrontare con chiunque senza grandi opposizioni. Osservando a lungo e riflettendo, individuarono i punti precisi su cui intervenire, e le innovazioni da apportare, per far s� che scomparissero per sempre le cause che generavano persone cos� poco raccomandabili. Ci impiegarono pi� tempo di un campionato, ci misero il tempo di parecchi campionati, ma alla fine, risultando di esempio per molti altri singoli individui che non volevano pi� limitare se stessi rinchiudendosi in un gruppo, non solo vinsero, ma letteralmente sbaragliarono, dissolsero nel nulla quello che rimaneva dell'antica squadra nemica e di ogni altro gruppo o persona con pochi scrupoli. Avevano dovuto sentirsi rivolgere accuse di vigliaccheria, quando all'inizio della nuova avventura decisero di interrompere il vecchio gioco. Non ebbero mai il piacere di riunirsi tra loro per celebrare i propri valori, quando poi condussero il nuovo gioco nella societ�. In cambio, ebbero la pi� grande delle soddisfazioni immaginabili, essendo riusciti nel loro scopo di migliorare la societ� e di essere ognuno divenuto parte non faziosa bens� integrante ogni suo aspetto e componente, e per questo stimato ed in accordo con tutti. C'era una volta, e speriamo che ancora ci sar� ... Danilo D'Antonio TdG V1.1 - 37/08/25 che spero trovino il coraggio di seppellire i loro stendardi ed i vecchi strumenti di gioco, per intraprendere una nuova attivit� con molto migliori e pi� divertenti regole e finalit�. Si suggerisce lo studio attento e perseverante di: I King - versione di Richard Wilhelm - Astrolabio Shambala - Chogyam Trungpa - Ubaldini Editore Il libro degli insegnamenti di Lao Tzu - Thomas Cleary - Oscar Mondadori etc. etc. etc. Copyright � Laboratorio Eudemonia. Tutti i diritti riservati Sito Web attivo dal 30 - Versione 5.0 - Webworks by HyperLinker.com |