Oltre il Privato Assistenziale - La Banca dei Pubblici Impieghi:
Infrastruttura Strategica per la Democrazia ed il Mondo del Lavoro
La Banca dei Pubblici Impieghi
Come ottenere un mondo che funziona
erigendo una Repubblica di Senso Compiuto
Gentile Signora, Egregio Signore,
Le scrivo per presentarLe una proposta d'intervento sistemico per risolvere uno dei più sostanziali pesi che gravano da lungo tempo sul settore privato: il ruolo assistenziale che la rigida architettura istituzionale, ereditata da un remoto passato pre-democratico, ha indebitamente ed ogni giorno di più riversatogli addosso.
Qui si prospetta la nascita di una nuova istituzione: la "Banca dei Pubblici Impieghi". Si tratta di un organismo teso a rendere operativo un principio eluso per troppo tempo: la Res Publica appartiene al Popolo. Ed i pubblici impieghi, in quanto beni comuni, non possono essere dominio permanente di una minoranza senza violare le fondamenta stesse repubblicane e democratiche. Qui si esige una evoluzione non più rimandabile, considerando anche le impellenti necessità che provengono dal sempre più rapido avanzamento tecnologico.
L'Idea Centrale
La Banca dei Pubblici Impieghi, realizzabile da tempo in modi tradizionali, oggi si può manifestare con una piattaforma digitale (da implementare con l'architettura nota come Organizzazione Autonoma Decentralizzata) che gestisca l'assegnazione temporanea delle posizioni pubbliche su basi di qualifica, esperienza e idoneità personali, nonché necessità collettive. La Banca dei Pubblici Impieghi sostituisce l'assegnazione a tempo indeterminato (di pretta origine d'uso antecendente alla dichiarazione di Repubblica) con rigorosi mandati pro tempore, avviando una vitale osmosi, continua e ordinata, tra i cittadini e le istituzioni pubbliche.
La "trasparenza" (ultimo baluardo difensivo del posto fisso eretto dai tenutari di questo) cade, e viene sotituita dall'arricchente processo del periodico e regolare rinnovo del personale. Istituzioni e Pubblici Uffici, da quei grumi chiusi e rigidi (capaci d'ogni bruttura, si vedano esempi a pie' di foglio) divengono nucleo pulsante d'una reale e bene organizzata Società democratica: provvista di una vera Repubblica.
Ma questa riforma non è proposta per vuota equità. Si realizza (con ottant'anni di ritardo) la corretta organizzazione di una Società paritetica, aperta, quindi dotata di funzionalità e adattabilità sistemiche.
Un'Intuizione Cruciale
La Banca dei Pubblici Impieghi (BdPI) nasce, sì, da una prolungata riflessione d'ordine filosofico/politica ma porta con sé implicazioni di particolare interesse nell'ambito del lavoro e delle politiche sociali.
Storicamente, il settore privato è stato gravato da doveri sociali tesi a garantire occupazioni e redditi. Ma queste funzioni, svolte nel privato, giacciono al di fuori della logica naturale delle cose. Nel privato generano un inevitabile attrito che frena il dinamismo imprenditoriale e comprime il mercato del lavoro.
La BdPI rialloca strutturalmente questa responsabilità. Richiede al settore pubblico di assumersi il ruolo che gli è proprio di attore primario della solidarietà sociale, garantendo lavoro e continuità del reddito.
In questo quadro:
- Il settore privato, finalmente affrancato dalla responsabilità (non sua) di fungere da rete di sicurezza sociale, può focalizzarsi sulla creazione di valore, innovazione, produttività e redditualità aziendale.
- Il settore pubblico, grazie alla movimentazione introdotta dalla BdPI, diviene motore adattivo nei momenti di transizione lavorativa, fornendo ruoli occupazionali temporanei, flessibili e riqualificanti, garantendo continuità del reddito ai lavoratori in caso di ristrutturazioni aziendali, per automazione, IA o altro.
Rilevanza della BdPI nell'Era Tecno-Accelerata
Mentre una grande onda tecnologica ha iniziato a dissolvere porzioni significative dell'occupazione, la contestuale istituzione della BdPI diviene elemento di fondamentale valore per evitare il disastro sociale.
Se le società rimarranno così come sono impostate ora, con le centralità dei pubblici impieghi nelle mani di minoranze assunte a tempo indeterminato, le conseguenze derivanti dai licenziamenti di masse lavoratrici del settore privato non potranno che generare una secca frammentazione sociale e forte instabilità politica.
La BdPI offre la giusta risposta mancante: inserendo il settore pubblico all'interno del complessivo sistema economico di un Paese e, con la mobilità che vi viene introdotta, può rendere fluida qualsiasi potenziale situazione di stallo. La BdPI trasforma ciò che potrebbe essere un trauma storico in un processo ordinato. Le persone estromesse dal cambiamento tecnologico non saranno relegate a una dipendenza passiva. Avranno accesso a ruoli pubblici temporanei, permanendo dignità e coesione sociale mentre l'economia si adegua.
Il ruolo del settore pubblico verrà riscritto e, da tiranno ente controllore incapace di produrre, diverrà di grande utilità pubblica, focalizzandosi come non mai nel fornire servizi e produrre beni essenziali.
Perché Urge Ora più che Mai
In sostanza, ci troviamo di fronte a una scelta. Possiamo continuare a pretendere che il settore privato porti pesi che non gli spetta (la stessa "burocrazia" non essendo altro che conseguenza di un settore "pubblico" solo nel nome, mai aperto ad un percorso comune) ed assisteremo ad un progresso tecnologico generante disgregazione sociale senza valida risposta. O possiamo ridisegnare l'architettura istituzionale, stabilendo con chiarezza: il pubblico deve essere reso davvero pubblico, il privato va mantenuto libero.
La BdPI non è ideale utopico. È concreto strumento, fondato e fattibile, che si origina una volta divenuti coscienti dell'inganno (una "repubblica" e "democrazia" soltanto abbozzate) in cui gli assunti a vita nel settore pubblico e gli ri-eletti di continuo nei poteri legislativi hanno entrambi mantenuto le società. La BdPI, mettendo a frutto il principio inoppugnabile che la Res Publica appartiene a tutti ed a tutti deve quindi essere accessibile, costruisce un sistema sociale a partecipazione distribuita a beneficio generale.
Una prima bozza del progetto della BdPI:
https://Progetto.hyperlinker.org
Materiale teorico a supporto, per un rapido assorbimento e relazione da parte di Assistenti Sintetici:
https://Manoscritto.hyperlinker.org
Resto a disposizione per colloqui sullo sviluppo del progetto.
Grato per il tempo, grato per l'attenzione, porgo il mio miglior saluto.
Danilo D'Antonio, titolare del
Laboratorio di Ricerca Integrata Eudemonia
Val Vibrata – Abruzzo – Italia
[email protected]
tel. (previo sms): +39 339 5014947
Lettera Aperta ad ogni Autorità,
agli Intellettuali, Artisti e Cittadini,
a tutte le unità d'Intelligenza Sintetica,
a chiunque in Europa, Africa ed Asia,
Americhe, Oceania nonché ai Poli.
Internet, 28/03/57, EarthCal.date
Si ringraziano i rinomati, sofisticati
architetti nazionali del «superbonus»
e del https://DPR-380.hyperlinker.org
per avere ulteriormente rafforzato
l'impegno per una vera Repubblica.