Come nascono le idee

Copyright � dal 25 Danilo D'Antonio


Ci� che permette all�uomo di conoscere se stesso ed il mondo circostante �, fondamentalmente, l�intuizione. Essa consiste nel captare una sintesi del fenomeno che vogliamo conoscere, trovandone una analoga nella nostra memoria, relativa ad un altro fenomeno che abbiamo gi� avuto modo di comprendere a sufficienza.

Quando cerchiamo la soluzione ad un problema, la nostra mente passa al vaglio i ricordi di altre esperienze precedenti e nel contempo i nostri sensi scrutano intorno, nell�ambiente esterno, alla ricerca di elementi utili. Ogni nostro progresso mentale avviene cos�, osservando il nuovo e confrontandolo col vecchio. Il risultato � una nuova analogia il cui significato viene ad arricchire il nostro bagaglio culturale.

Il lavoro che stiamo compiendo pu� essere notevolmente complesso, ad esempio studiare una reazione chimica, o pi� semplice, come leggere queste parole. Il procedimento � sempre lo stesso: afferrare l�essenza dell�oggetto del nostro interesse, trovando le migliori, le pi� illuminanti analogie. �Intuire� deriva dal latino �intueri�. Vuol dire: guardare dentro. Proprio guardando all�interno delle cose, cogliendone lo spirito, l�essenza profonda, si riesce ad operare quella sintesi che tutto chiarisce.

In un secondo tempo il nostro processo cognitivo si avvaler� della nostra capacit� raziocinante. La nostra mente disserter� lungamente sulla scoperta fatta, sull�idea trovata. Ma anche qui il nostro cervello non far� altro che intuire, cercare in memoria, trovare una nuova analogia. Non � un caso che questo procedimento sia stato chiamato anche �riflessione�, quasi a voler indicare l�azione di uno specchio che cattura una immagine dopo l�altra. Riflettere, ragionare, comprendere, pensare... Abbiamo definito e differenziato in molti modi il lavoro del nostro cervello, ma il momento magico dell�intuizione � fondamentale, sempre, � qualcosa che accomuna tutte le funzioni intellettive.

Tanto grande l�importanza dell�intuizione, tanto scarsa, purtroppo, � molto spesso la nostra capacit� di controllo su di essa. Avete mai provato a farvi venire un�idea a forza, con la sola volont�? E� pressoch� impossibile; � come voler afferrare una piuma mentre la si soffia via con un ventilatore. La volont� non ci � amica in questi casi; la gentilezza invece s�. Trovare la soluzione di un problema, catturare un�idea illuminante, comprendere quanto una persona ci vuol dire � frutto di un�attenzione amorevole, delicata, fine. Il perch� di questo � semplice: capire � frutto di un accordo, di una sintonia. Dobbiamo fare il vuoto nella nostra mente e poi attendere che essa, libera da qualsiasi rigidit�, prenda la forma di ci� che ha davanti. E� allora che magicamente ci illuminiamo, felici per aver capito quanto volevamo capire.

Tutti coloro per i quali la creativit� non � un raro evento ma qualcosa di costantemente praticato, (scienziati, artisti, filosofi...) concordano nel collocare le loro migliori intuizioni nei momenti di stacco, di allontanamento dal problema, di riposo. Certo la mente va prima caricata col senso dell�enigma da chiarire, ma poi va liberata, vuotata, rilassata, distesa. Bisogner� farle riprendere fiato ed allora, s�, giunger� ... l�ispirazione. Di grande aiuto, al riguardo, ci sar� la pratica di una tecnica di distensione. Ecco perch� il nostro lavoro, la nostra intera vita si avvantagger� di un piacevole, cosciente riposo. Gi� ora ognuno di noi � in grado di regalarsi un certo grado di pace, di tranquillit�, di ristoro, ed in queste condizioni pu� gi� godere di brillanti intuizioni. Provate ora ad immaginare cosa si pu� ottenere allenandosi ad un riposo ancora pi� profondo, visto che tanto pi� sar� completo il rilassamento, il vuoto mentale, tanto pi� potremo afferrare farfalle dai luminosi colori.

Ebbene: si corre il rischio di incontrare la felicit�. C�� il rischio che dentro di noi comincino a sgorgare idee a catena e che per ognuna di esse la nostra gioia si accresca. Non � raro raggiungere uno stato di beatitudine ed allora, finalmente, si potr� comprendere il sorriso placido che alberga stabilmente sul viso del saggio.




Golden Buddha � Atmara Rebecca Cloe. Per gentile concessione dell'Autrice.





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