Ad occhi bendati parla di un sogno. Il sogno consiste in un mondo pulito ed in buona salute ambientale, in cui ci sia spazio per l�uomo e le altre specie, e ci sia spazio per la tecnologia, in modo che l�uomo ci viva bene. Un mondo caratterizzato da zone popolate dall�uomo, intervallate a grandi spazi naturali. Un mondo con meno problemi di scarsit� di risorse, e quindi probabilmente pacifico.

L�argomento da cui l�autore parte � la conservazione delle altre specie; ma poi affronta tutto il tema del rapporto uomo-natura. Lo affronta con un approccio multidisciplinare e con un senso del tempo che travalica le generazioni del futuro immediato. Il libro � pieno di fatti stupefacenti e poco noti, sia per il pubblico comune, sia per quello che si occupa di natura ed ambiente; la narrazione di fatti del passato remoto e di scenari futuri � intervallata alle pi� recenti scoperte scientifiche che riguardano il nostro ambiente e la nostra preistoria ecologica.

Il lettore scopre una dimensione temporale insolita e affascinante: �Ad Occhi Bendati� � ambientato nei milioni di anni passati e nei prossimi secoli; trova soprattutto un�analisi ed una diagnosi chiare riguardo al problematico rapporto dell�uomo con le altre specie. L'autore prende le distanze dalle diagnosi e dai rimedi tradizionali degli ambientalisti, che in genere concentrano tutta la loro attenzione sulla riduzione dei consumi. Sostiene che le altre specie stanno sparendo perch� l'uomo gli sottrae lo spazio che gli � necessario; quindi per loro l'unica possibilit� di salvezza consiste in una inversione di tendenza del fenomeno di crescita della popolazione umana globale. L'autore esprime quindi un'idea fondamentale che probabilmente molti altri pensano, ma che nessuno o quasi enuncia con decisione: tutte le altre misure contro il degrado ambientale e la scomparsa delle altre specie da sole servono a poco, ed anzi, contribuiscono a nascondere il problema principale.

Questa posizione sembra molto interessante, specie in questa Italia, che � l'unico paese al mondo la cui popolazione da un po� di tempo non cresce pi�, ed in cui questo viene descritto spesso come un problema, anzich� come un primato esemplare.

�Ad Occhi Bendati� di Giancarlo Lagostena, editore De Ferrari di Genova, 2001. www.deferrari.it
Dal libro di Giancarlo Lagostena
il capitolo Homo Ipertrophicus
(in formato .PDF):

Homo Ipertrophicus

Per gentile concessione dell'autore.



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