I Sem Terra ed i pirla delle Associazioni


Copyright � 27/07/41 Danilo D'Antonio - Alcuni diritti concessi




Il "Movimento dos Trabalhadores Rurais Sem Terra" in Brasile auspica una riforma agraria e difende le piccole realt� contadine dalle grandi concentrazioni terriere e dai megaprogetti nonch� da una generale emarginazione sociale ed impotenza politica. Continuando cos� le cose � probabile che questo Movimento sia destinato a raccogliere presto adesioni e simpatie in tutto il mondo. Perch� in questo momento in tutto il mondo gli ambientalisti stanno rafforzando le misure affinch� venga impedito agli esseri umani di vivere sulla terra.

Partendo da una pi� che giusta necessit� di fermare l'eccessivo uso del territorio, gli ambientalisti insieme alle innumerevoli associazioni parapolitiche, spuntate abbondanti come funghi porconi dopo la crisi dei partiti, sono per� incapaci sia di informare le popolazioni dell'origine demografica di quell'iper-economia che sta distruggendo il mondo sia di distinguere il massiccio attacco alla natura attuato da enti ed imprese dal ben pi� mite, anzi quasi sempre proprio amorevole e delicato, insediamento di esseri umani sul territorio.


Pensate: sulla Terra stiamo arrivando ad essere sette miliardi. E qualche altro miliardo di umani sta per spuntar fuori. Ora voi che fareste? Di fronte ad una simile situazione, di fronte alle enormi difficolt� che tanti e sempre pi� nostri conTerranei incontreranno per sistemarsi da qualche parte a vivere, voi generosamente, nobilmente, premurosamente non direste loro: "prego, accomodatevi, � un piacere avervi vicino e vedervi felici"? Oppure chiudereste loro le porte, sbattendogliele pure in faccia, come da tempo fanno gli ambientalisti?

Gi� da tempo la terra della povera gente delle nostre campagne e montagne � stata semi-espropriata da Parchi e Riserve, usando pure una particolare perfidia: � stata lasciata loro una propriet� fittizia che li costringe a pagare le tasse su terre di cui non possono disporre che marginalmente. Figuratevi che se dei ragazzi vogliono montare una tenda per un campeggio su queste terre non devono chiedere il permesso ai legittimi proprietari ma a quegli statali armati di pistoloni che vi girano sopra coi jeepponi!


Oltre a ci� agli esseri umani � stato imposto una generale proibizione di vivere sulla terra a meno che dispongano di una Partita Iva! Sarebbe a dire che se si intende commercializzare la terra ci si pu� vivere, se la si vuole amare e viverci insieme senza sfruttarla massicciamente no. Si tratta di un vero e proprio crimine contro l'umanit�. Questa non viene solo impoverita ma letteralmente ridotta in schiavit� poich� senza uno spazio proprio la persona non pu� che dipendere dai soliti ricchi e potenti. Date un'occhiata a questa fresca ed olezzante notizia:

http://www.repubblica.it/economia/2010/07/11/news/silenzio-assenso_per_chi_vuole_costruire_azzerate_le_autorizzazioni_ambientali-5508437/

ROMA - Costruire, mai stato cos� facile. Da oggi non occorre pi� alcun
permesso. Basta una banale segnalazione di inizio attivit�, certificata da
un "tecnico abilitato", la Scia, e il gioco � fatto. Unico requisito:
essere un'impresa.


Unico requisito: essere un'impresa. Capito, gente? L'essere umano oggi non conta nulla. I suoi nemici, coloro i quali vogliono asservirlo, impoverirlo ed imprigionarlo, gettandolo nelle mani di speculatori ed imprenditori, di industrie e catene di montaggio, rinchiudendolo in ghetti urbani sempre pi� grandi, non sono per� solo i politici di un'ala del Parlamento bens� quelli dell'intera agor� politica del nostro povero Paese. Compresi i membri (che qui pi� appropriatamente chiameremo "pirla") di quelle associazioni cui basta mettere sotto gli occhi un appello in difesa di qualcosa e loro, i pirla, subito appongono la loro firma, senza aver per nulla riflettuto sulle conseguenze dell'azione che hanno sottoscritto.


E' cos� che oggi avanzano iniziative in difesa del territorio, che poi incontrano successo e generano leggi che entrano effettivamente in vigore, di una superficialit� tale che non riescono nemmeno a distinguere un essere umano coi suoi famigliari da un'industria od un ente finto pubblico in mano agli statali. Come se il carico ecologico fosse lo stesso. Come se le esigenze fossero egualmente vitali. Come se in una democrazia ci si potesse permettere di trattare la sfera privata dell'individuo come fosse pubblica.

E cos� avverr�, anche per colpa degli irresponsabili ambientalisti e dei tanti pirla delle associazioni, che presto nelle citt� sfileranno cortei di protesta sempre pi� folti e violenti. Perch� � chiaro che se un essere umano viene privato del diritto di vivere sulla terra si ritrova molto pi� povero ed oppresso, alienato dalla stessa madre terra che l'ha generato ed alla merc� del primo potente che passa, confinato in periferie che non potranno che gonfiarsi sempre pi� ed infine esplodere.


Signore e signori pirla, non date la colpa di ci� ad altri se non principalmente a voi stessi, alla vostra leggerezza nel firmare documenti che influiscono negativamente sulla vita delle persone. Voi, cari pirla, avete un potere ben maggiore nel cambiare questo mondo di quanto ora potete immaginare. Ma dovete imparare ad usare questo vostro potere. Innanzitutto smettendola di fare i pirla, di farvi abbindolare dai primi politicanti che passano.

Come esercizio e proposta concreta, iniziate a scrivere voi stessi una legge ben fatta dove agli esseri umani si attesti garantito per l'eternit� il diritto di vivere sulla terra (dove altro se no?) senza necessit� di partita iva e qualifica alcuna. Al contrario, essendo imprese ed enti finto pubblici (in mano ancora per poco agli statali) un qualcosa che per consistenza e partecipazione interessa la Collettivit�, questa si riservi il diritto di sindacare su ogni loro iniziativa.


Cos� facendo, da pirla, da membri di associazioni guidate da gente da poco, non solo riguadagnerete la qualifica di esseri umani, che evidentemente avevate dimenticato da qualche parte, ma aiuterete la felicit� a spargersi per l'intero Pianeta. Narra una leggenda che un popolo, per aver oltraggiato due divinit�, una la dea terra e l'altra la dea ragione, fu condannato a vagare per il mondo senza mai fermarsi fintantoch� le persone non avessero ritrovato quel senno che li avrebbe riconnessi alla terra. E' storia vecchia, dunque, ma vediamo di non ripeterla.


Da pirla a persone assennate: non � mica impossibile. Secondo me ce la potete fare.



Danilo D'Antonio



Movimento dos Trabalhadores Rurais Sem Terra:
http://pt.wikipedia.org/wiki/Movimento_dos_Trabalhadores_Rurais_Sem_Terra



Insieme, lungo la stessa via

mes amis Sem Terra
Copyright 41 Sandra Di Sebastiano





IL MODO CORRETTO DI GESTIRE IL TERRITORIO



DIPARTIMENTO per il GIUSTO MUTAMENTO
Copyright � Laboratorio Eudemonia. Alcuni diritti concessi
Sito Web attivo dal 30 - Versione 5.0 - Webworks by HyperLinker.com